CLASSICO LINGUISTICO ARTISTICO
LICEO STATALE CHIABRERA - MARTINI Savona
Spettacolo Coribanti - PROMETEO

SABATO 4 maggio 2019 - ORE 21

 TEATRO “G. Chiabrera” di Savona

 

MARTEDI' 14 maggio 2019 - ORE 11.30

TEATRO GRECO di Palazzolo Acreide (SR)

 

GIOVEDì 13 giugno 2019 - ore 21

TEATRO “Don Bosco” di Varazze (SV)

 

PIAZZA della Vittoria Spotorno (SV)

 

La tragedia Prometeo incatenato, attribuita ad Eschilo e rappresentata la prima volta intorno 460 a.C. ad Atene,si apre nella desolata Scizia, dove Efesto, il Potere e e la Forza, dopo averlo catturato, incatenano Prometeo ad una rupe. Zeus, il nuovo sovrano degli dei, vuole punirlo perché, ribellandosi alla sua autorità, ha donato agli uomini il fuoco e quindi i principi dell’operatività tecnica e del pensiero. Il titano incatenato, che conosce un segreto in grado di provocare la fine del recente potere di Zeus, viene raggiunto dalle Oceanine, Oceano ed Io, cui profetizza la propria futura liberazione per mano di Eracle e il complesso destino del sovrano olimpico. Neppure Hermes, inviato da Zeus, riuscirà ad estorcergli il segreto che minaccia il suo regno. La figura titanica di Prometeo, da cui promana «la più alta poesia della civiltà», così scrisse Nietzsche, si distende come un un «immenso arcobaleno» che ha dominato l’immaginario occidentale, attraversando due millenni di storia e colpendo la fantasia di artisti e scrittori, cui ha offerto suggestioni e motivi di riflessione in ogni epoca: «Nel mettere in scena Prometeo – dice Marco Ghelardi – abbiamo deciso di concentrarci sul tema del potere. Al vertice della gerarchia divina siede Zeus, l’avversario di Prometeo, ma volevamo mostrare come Prometeo sia, nonostante le apparenze, tutt'altro che una vittima inerme, e come non perda occasione di raggiungere e colpire Zeus, in un gioco di minacce e manipolazioni. La messinscena dei Coribanti presenta in chiave moderna gli antichi dei e creature che abitano la tragedia, cercando di tradurre ogni figura e simbolo in una forma che racconti il mondo contemporaneo e sia pienamente comprensibile al pubblico di oggi. Nel racconto di Eschilo, abbiamo perciò inserito suggestioni di epoche diverse, anche più vicine a noi (Shelley, Gide, Tony Harrison)»


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