Il  Progetto “Fiordaliso” nasce dalla collaborazione tra scuole secondarie di primo e secondo grado ed è orientato sia al contrasto della dispersione scolastica che al recupero motivazionale di studenti in difficoltà, frequentanti la scuola media.

 

L’iniziativa condotta dal Liceo “Chiabrera Martini” e dai 4 Istituti Comprensivi di Savona:

Istituto Comprensivo di Savona I “Don Andrea Gallo”

Istituto Comprensivo di Savona II “Sandro Pertini”

Istituto Comprensivo di Savona III “Giuseppe Manzino”

Istituto Comprensivo di Savona IV “Guglielmo Marconi”

si svilupperà secondo una modalità che non era mai stata sperimentata prima:

la peer education, che si fonda sui temi della solidarietà e della cittadinanza attiva, attraverso un reale protagonismo degli studenti.

 

Il liceo “ Chiabrera Martini”, che si è sempre contraddistinto per essere un luogo di crescita culturale, civile e democratica, di incontro di esperienze umane, sociali e culturali differenti, desidera, attraverso questa iniziativa, valorizzare ulteriormente le risorse umane degli studenti e del personale scolastico, al fine di promuovere  la cultura della solidarietà in tutte le sue espressioni.

Progetto Fiordaliso: descrizione e finalità .

 

Iniziativa antidispersione per la scuola media di primo grado e attività di alternanza scuola-lavoro per il liceo.

La proposta di progetto in rete tra le scuole di primo grado della città e il liceo “Chiabrera Martini” (scuola capofila), nasce con l’intento di favorire il recupero motivazionale e didattico di studenti in difficoltà, frequentanti la scuola media di primo grado. Tale iniziativa oltre a voler dare un contributo al contrasto della dispersione scolastica, nell’ambito scolastico del primo grado, si pone come nuova organizzazione di attività, in tema di iniziative qualificate di alternanza scuola lavoro per gli studenti liceali.

Agendo in questo senso, si intende promuovere un approccio fortemente improntato alla solidarietà verso chi si trova in difficoltà per cause essenzialmente dovute ad uno studio non corretto o ad un progressivo abbandono dello stesso. Crediamo, infatti, che il comportamento di studenti formati e capaci di affiancare gli alunni delle medie possa favorire un apprendimento di tipo cooperativo, creando nuove opportunità per aumentare l’autostima, attraverso il consolidamento di saperi di base, essenziali per i processi cognitivi.

Inoltre si riconosce in questo modo il fondamentale ruolo giocato dalle relazioni e dalle emozioni nei processi di apprendimento.

(Un detto di Seneca è: “ Non c’è buon vento per chi non sa dove andare”; ovvero metaforicamente, anche le migliori condizioni del vento in mare, non possono condurre proficuamente una nave il cui timoniere non abbia chiara la rotta da percorrere e la destinazione da raggiungere).

L’idea semplice ma al tempo stesso ricca di risvolti gestionali complessi, consiste nel fare in modo che i ragazzi delle medie in difficoltà, possano consultare gli studenti del liceo relativamente a contenuti didattici di base, per acquisire o migliorare la propria metodologia di studio. Gli studenti liceali, rimanendo al fianco dei suddetti alunni, nelle fasi riguardanti esercitazioni, risoluzione di problemi, elaborazione testi, studio di casi e attività di approfondimento, ecc., potranno intervenire a supporto di ognuno, personalizzando gli interventi.

 

Individuazione delle attività e tempi di realizzazione:

 

Il progetto intende agire all’interno di una cornice pedagogica di ampio respiro che impegna la scuola capofila su due fronti:

1-    progettare ed attuare percorsi di recupero della motivazione allo studio che in molti casi è alla base dell’abbandono scolastico

2-    costruire un sistema di aiuto solidale nel nostro territorio fondato su un modello innovativo di alternanza scuola-lavoro 

Entrambe le azioni si pongono il grande obiettivo di contrastare ed abbassare drasticamente il disagio, l’abbandono e in generale la dispersione scolastica,

 

Si fonda su due principali interventi:

1. attività destinate a studenti delle medie da svolgersi in orario pomeridiane o al sabato mattina, aventi come finalità il recupero di carenze specifiche e/o il consolidamento del metodo di studio nell’area umanistica, scientifica e della lingua straniera;

Le attività saranno condotte da studenti liceali in qualità di tutor nell’ambito delle iniziative di alternanza scuola lavoro. Gli studenti del terzo e quarto anno del liceo, su base volontaria, svolgeranno le attività presso la sede della scuola in via Caboto 2, durante l’anno scolastico in corso nel periodo dicembre 2016/ maggio 2017

 

In orario pomeridiano:

si prevede l’istituzione di due pomeriggi e il sabato mattina nei quali coinvolgere circa 100 ragazzi in difficoltà (individuati dagli insegnanti delle scuole di provenienza aderenti alla rete) da far seguire da studenti del terzo e quarto anno del liceo, in un rapporto di 1 a 2 (max 3). Le attività saranno monitorate da personale docente del “Chiabrera Martini”. Gli incontri di durata non superiore alle due ore inizieranno al pomeriggio a partire dalle 14,30 e al mattino del sabato a partire dalle 9.30. Gli interventi di supporto potranno essere strutturati in percorsi di varia durata a seconda dei livelli di difficoltà segnalati dalle scuole di provenienza degli alunni in difficoltà.

 

Sequenza delle attività:

  • Affiancamento degli alunni in difficoltà
  • Permanenza a scuola al pomeriggio per attività volte a migliorare la motivazione e il metodo di studio
  • Consolidamento delle competenze umanistiche scientifiche e linguistiche di base per gli alunni delle medie individuati dalla scuola di provenienza
  • confronto periodico tra scuola capofila, associazione di volontariato e gli istituti coinvolti
  • Presenza di tutor della scuola e dell’associazione deputati a monitorare il percorso e predisporre le modifiche necessarie in itinere
  • Supervisione di referenti con funzioni di monitoraggio del progetto, con finalità della valutazione dell’efficacia delle azioni messe in atto
  • Raccordo con il tavolo distrettuale sulla dispersione scolastica.

 

 

 


Pubblicata il 19 dicembre 2016