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 25° CORIBANTI

 

 

BROCHURE 3 DICEMBRE CORIBANTI 1

BROCHURE 3 DICEMBRE CORIBANTI 2

“I CORIBANTI” del Liceo Classico di Savona 

L’attività teatrale nella nostra scuola

 

1989-1992: Gli inizi e l’Aulularia

1992-1994: L’ Alcesti e La Pamela

1994-1995: Arlechin, da la Tera a la Luna

1995-1996: Le Tre Corone

1996-1998: Al Cabaret dell’Agorà e Giulietta e Rahman a Verezzi

1998-1999: L’Anfitrione

1999-2000: L’Elena

2000-2001: Il Querolus

2001-2002: Il Mugugnone

2002-2003: L’Alessandra

2003-2004: I Cercatori di Impronte

2004-2005: La Locanda di Tutte le altre Storie

2005-2006: Attraverso l'Inferno

2006-2007: Attraverso il Purgatorio

2007-2008: Attraverso il Paradiso

2008-2009: Le operette Morali

2009-2010: La Vengadora de las Mujeres

2010-2011: Il nostro Orlando

2011-2012: La Batracomiomachia - Una sera d'estate

2012-2013: Nostoi - I ritorni

2013 - 2014: Le Baccanti VIDEO

2014 - 2015: Il Ciclope

2015 - 2016: Elena di Troia, ovvero la libertà di volare

 

 

1989-1992

Gli inizi e l’Aulularia

Correva l’anno scolastico 1989-1990 quando nella prima liceale sez. B del Liceo Classico “Chiabrera” di Savona si cominciò a pensare alla possibilità di allestire uno spettacolo teatrale. L’idea venne da un “Laboratorio Redazionale su Plauto” che il professor Silvano Godani aveva avviato per far produrre una sintesi a fumetti, con testo originale e traduzione a fronte, di tre commedie plautine accomunate dall’interessante tema del ‘doppio’: Amphitruo, Bacchides, Menaechmi. Due anni più tardi, dovendo affrontare con la stessa classe l’esame di maturità, si scelse di tradurre una commedia (come del resto già prevedevano i vigenti programmi ministeriali) che per brevità e problematiche consentisse un lavoro “Dal testo al copione” ancora incentrato sul tema del ‘doppio’. La scelta cadde sulla Aulularia perché si interrompeva dopo 832 versi e perché nella vicenda realtà e apparenza erano nettamente diverse. Nel frattempo il Provveditorato di Savona aveva avviato il Progetto Giovani ’92, proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione, che prevedeva di facilitare attività extrascolastiche tese all’aggregazione di studenti in orario non curricolare, al fine sia di evitare la dispersione scolastica, sia di favorire la prevenzione relativa alla diffusione della droga negli istituti scolastici. Nacque così il “Progetto Aulularia” che prevedeva la costituzione di un gruppo teatrale formato da studenti dell’Istituto, la collaborazione con il Liceo Artistico “Martini” per la realizzazione delle scenografie e delle maschere, l’utilizzo dell’esperienza di due ex allieve (Annapaola Bardeloni e Simona Guarino) divenute attrici professioniste per l’allestimento dello spettacolo e una serie di incontri con un giovane attore dello Stabile di Genova (Fabrizio Contri) per avviare gli studenti alla scoperta della ‘recitazione’. Si formò, in tal modo, il “Laboratorio dei Coribanti”, desumendo la denominazione dal gruppo di demonietti al seguito della dea Cibele che danzavano al ritmo dei flauti. Il 15 e il 16 febbraio ’92 La Commedia della Pentolina ovvero l’Aulularia di Plauto andò in scena al Teatro Comunale “Chiabrera” di Savona (messo cortesemente a disposizione dall’Amministrazione) con buon successo di pubblico e di critica, il 1° maggio lo spettacolo partecipò alla X Rassegna Nazionale Teatro della Scuola a Serra di San Quirico (AN), guadagnando un Premio Segnalazione della Giuria, e il 31 luglio fu ospite della manifestazione “La Terra del Mediterraneo – Omaggio a Picasso” su invito della Camera di Commercio di Savona. “I Coribanti” erano ormai una realtà e si decise, perciò, di continuare l’esperienza con le stesse modalità e con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di studenti (nell’Aulularia furono ben 82, fra Classico e Artistico). Altra caratteristica irrinunciabile era (e resta tuttora) la ricerca di testi classici scarsamente frequentati e la proposta di ‘letture’ registiche appoggiate alle interpretazioni critiche più stimolanti.

 

1992-1994

L'Alcesti e la Pamela

Nel 1993 si tradusse e si mise in scena L’Alcesti di Euripide – Dramma metropolitano di Eros e Thanatos, dove gli studenti recitavano indossando tute da operaio (Apollo lavorava, appunto, come operaio alla corte di Admeto per punizione divina), ispirandosi nell’interpretazione a saggi di Max Pohlenz, Guido Paduano, Vincenzo di Benedetto, Jan Kott, Charles R. Beye, ma anche al film Metropolis di Fritz Lang. Debutto e replica al Teatro “Chiabrera” il 9 e 10 marzo, partecipazione alla 2a Rassegna Teatro Classico dei Giovani di Palazzolo Acreide il 24 maggio su invito dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, breve tournée estiva tra cui una rappresentazione nella piazzetta S. Agostino, in coda al XXVII Festival Teatrale di Verezzi, replica al Teatro Comunale “Chiabrera” di Savona il 1° ottobre su invito dell’Amministrazione per inaugurare il nuovo anno scolastico. Inoltre, per non lasciarsi sfuggire la celebrazione del Bicentenario della morte di Carlo Goldoni (1793), “I Coribanti” misero in scena La Pamela di Carlo Goldoni, la prima commedia senza maschere fra le sedici “commedie nuove”, direttamente ispirata alla lettura dell’omonimo romanzo di Samuel Richardson. Si partì, infatti, proprio dalla traduzione della prima lettera di Pamela Andrews ai genitori ‘montandola’ con il testo goldoniano e creando un intermezzo fra un tempo e l’altro in cui le maschere si impadroniscono del palcoscenico momentaneamente abbandonato dai personaggi. Debutto al Teatro Comunale “Chiabrera” il 20 e 21 dicembre dello stesso 1993, con un notevole sforzo organizzativo e attoriale.